100 Anni… per una sera!

Ehi! Ciao, bentornato!
Sì sono di nuovo a Miami…Cosa? Vuoi sape’ com’è andata? Sei curioso! Porta pazienza che mo’ te dico tutto.

Durante il viaggio di ritorno, libro tra le mani e tante emozioni, ho ripensato alla bella serata della presentazione del mio libro “Oste da 100 Anni”. C’erano tanti amici e giornalisti, ma soprattutto i miei figli più grandi: Claudia e Matteo.
Sai, ho chiesto a Claudia di leggere il capitolo che descrive come la nonna, all’epoca sua coetanea, presentava agli ospiti i diversi tipi di pasta fresca appena preparati, con il ritmo l’eleganza di una strana filastrocca “fettuccine, pappardelle, tagliolini, tagliatelle, chicarelli, pisciarelli, lombrichelli…pici, cechi o vermicotti?”.

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…riascoltarne il ritmo… è uno dei miei primi ricordi d’infanzia e per una sera mi è sembrato che nell’aria ci fossero nuovamente i profumi della casa dove sono cresciuto, quando entrando in cucina alla mattina sentivo il profumo di caffè che già si sposava a quello del sugo o dell’arrosto. Il focolare era il centro. Tutti ridevamo. Sempre.

La mia storia!! Una storia lunga 100 anni!
Da zia Adalgisa a nonno Giulio, dall’Osteria di Montefiascone alla Fraschetta di Viterbo, ho raccontato, attraverso un viaggio a ritroso nel tempo, la storia della mia famiglia.
La Cucina Romana e la tradizione culinaria di Tuscia e Maremma, accompagnate all’antica arte dell’Accoglienza, al sorriso, alla parola, all’ascolto e all’aggregazione sono parte delle regole non scritte che si sono tramandate da padre in figlio.
Sapere accogliere l’ospite, sorridergli, farlo stare bene è l’arte del ricevimento.
L’oste è alla porta per salutare il viaggiatore che arriva, che va, che torna e poi ritorna.
Perché, in fondo, quella della mia famiglia non è solo la nostra storia e della buona cucina, ma è storia di incontro e condivisione con il viaggiatore.

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E adesso, a proposito di buona cucina e ricordi di infanzia, ti lascio la ricetta dei biscotti che preparava sempre la mamma mia.

I BISCOTTI DELLA MAMMA GISA
Ingredienti per 4 persone:
1 kg farina
2 bicchieri di olio di oliva
2 bicchieri di vino bianco
2 bicchieri di zucchero
1/2 kg. di cioccolato fondente
1/2 kg. di nocciole
2 cucchiaini di lievito per dolci
Preparazione
Fare la fontana con la farina ed iniziare a versare tutti i liquidi raccogliendo lentamente la farina. Aggiungere il cioccolato in scaglie le nocciole tritate grossolanamente e 2 cucchiaini di lievito. Mescolare a mano fino ad ottenere un impasto denso e ben lavorabile, ma non liquido. Fare tante palline non uniformi ma della stessa dimensione tipo “a pizzicotto” passarle nello zucchero bianco poggiarle su una teglia con carta da forno cuocere a 180 gradi per 15 minuti max. 20 minuti controllare la cottura in base al colore (color oro).

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